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La maggior parte delle donne, ma anche degli uomini teme costantemente la caduta dei capelli. Dunque, che sia legata oppure no al così detto periodo delle castagne, può essere considerata normale, il problema sorge quando iniziamo a perdere più di un centinaio di capelli al giorno. Prima di tutto, dobbiamo specificare che, la caduta dei capelli, è un fenomeno fisiologico, dunque, una perdita di capelli giornaliera non deve essere preoccupante. Infatti, non dobbiamo preoccuparci quando, ogni giorno notiamo qualche capello sul cuscino o sulla spazzola, tutto normale. Al giorno, possiamo perdere dai 30 ai 50 capelli, ovviamente ci riferiamo a una stima variabile in base al sesso, all’età, agli ormoni, al patrimonio genetico dell’individuo e molto altro ancora.

Dunque, con ciò, possiamo affermare che la caduta dei capelli va considerata un normale processo fisiologico di ricambio della chioma stessa. Il ciclo vitale del capello prevede tre fasi che si alternano: la crescita, la caduta e la ricrescita dei capelli, che si ripete per 20 volte durante l’intera esistenza di un individuo. Ogni individuo, possiede dai 100.000 ai 150.000 capelli, e il loro ciclo si divide in tre fasi: anagen, catagen e telogen. Durante la fase anagen, il capello cresce e si allunga, mentre il bulbo produce cheratina e melanina. Quindi, la fase anagen è considerata quella attiva, durante la quale il capello manifesta la sua crescita. La fase catagen è una diminuzione dell’attività miotica, che arriva fino alla cessazione del capello stesso.

Durante la fase telogen il follicolo è in riposo, dunque, non si verificano attività cellulari, quindi, il capello non cresce. Per verificare se la salute del vostro capello è in buone condizioni, è possibile eseguire un esame medico denominato tricogramma. Il tricogramma è un esame specifico del capello, il quale permette di valutare se un individuo è soggetto a regolare caduta dei capelli oppure no. Con ciò, possiamo affermare che durante il periodo primaverile e autunnale, la caduta dei capelli è più frequente, ma non deve essere una causa per cui preoccuparsi. Invece, se il rapporto fra capelli in crescita e in fase di involuzione si sbilancia, significa che vi è una caduta dei capelli anomala. A questo punto, è necessario capire se si tratta di un fenomeno temporaneo, se è legato a fattori contingenti, o se la caduta ha cause più importanti. Dunque, attraverso il tricogramma è possibile capire se alcune anomalie della cute, compromettono la caduta dei capelli.

Per prevenire problemi relativi alla perdita di capelli, oltre a curare la chioma è necessario seguire uno stile di vita sano, in modo da tenere i capelli in salute. Di fatti, diete troppo rigide o povere di vitamine, incrementano la caduta dei capelli e peggiorano la robustezza del capello stesso. Quindi, se ci accorgiamo di perdere più di 150 capelli al giorno, possiamo affermare che la caduta è di tipo fisiologico, non preoccupante. Invece, se notiamo chiazze più rade, o se i capelli che cadono sono più di 200, dobbiamo iniziare a preoccuparci e contattare uno specialista. Al giorno d’oggi, esistono diversi rimedi che si utilizzano per combattere la calvizie, e vanno dall’utilizzo di lozioni alla somministrazione di farmaci. Inoltre, per rimediare alla perdita di capelli, esistono anche massaggi, terapie laser, fototerapie e crioterapie, che sono considerate le migliori tecniche disponibili. Tuttavia, se il problema è più grave, e quindi, irreversibile, si consiglia di effettuare tecniche di trapianto di capelli, le quali offrono risultati estetici eccezionali. Naturalmente, però, la prevenzione, riveste un ruolo fondamentale contro la caduta dei capelli. Dunque, è necessario seguire una serie di norme igieniche, evitare diete rigide, l’esposizione al sole e il fumo anche passivo, per poter proteggere i nostri capelli. Inoltre, si consiglia anche di lavare i capelli almeno 2/3 volte a settimana.

Molte sono le donne che soffrono di caduta dei capelli, e il numero di queste ultime è sempre in continuo aumento. Le cause dovute alla caduta dei capelli, sono davvero tante, come stress quotidiano, tensioni, inquinamento ambientale o trattamenti chimici aggressivi. Inoltre, la caduta dei capelli nelle donne può avere cause fisiologiche come il cambio di stagione o problemi veri e propri.

Un’altra causa può essere l’alimentazione scorretta, infatti, al giorno d’oggi molti sono gli alimenti colpevoli complici della caduta dei capelli. Inoltre, anche i trattamenti chimici troppo aggressivi possono portare alla perdita di capelli. Trattamenti come colorazioni, decolorazioni e simili possono provocare allergie e irritazioni, tanto da indebolire la radice del capello, favorendo in questo modo la caduta. Per di più, anche lo stile di vita incide maggiormente su questo problema. Infatti, alcune abitudini come il fumo, l’alcol e anche lo stress riducono l’afflusso di sangue al cuoio capelluto, interferendo così in maniera negativa sull’ossigenazione del capello stesso.

Oltre ciò, una donna può notare una grande perdita di capelli anche dopo il parto, dovuta a una diminuzione degli estrogeni. Ma non è tutto, in quanto ci sono altre cause che provocano il diradamento dei capelli, come l’alopecia areata, che consiste in chiazze tondeggianti e il defluvium telegenico, che prevede una massiccia perdita di capelli. Un’altra causa è l’alopecia androgenerica femminile, ovvero si tratta di un diradamento di origine genetica. Altri fattori più frequenti sono disturbi della tiroide, anemia, stress emotivo, condizioni ginecologiche, malattie del tessuto connettivo, problemi endocrini, perdita di peso o gravi operazioni chirurgiche legate all’anestesia generale.

Un altro aspetto molto importante da valutare, è quello di capire se la donna assume determinati farmaci come quelli per la tiroide, diluizione del sangue, riduzione del colesterolo, contraccezione, medicine per la gotta, antinfiammatori, farmaci per la pressione alta, come diuretici o antidepressivi.

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